7 km. Hội An, Vietnam.

Sabato 23 agosto 2025, ore 6:32. Hội An, Vietnam. Fuori è già caldo, l’aria ha quella densità umida che ti avvolge ancora prima di fare il primo passo.

Non avevo pianificato niente. Non avevo un percorso, non avevo un obiettivo. Avevo solo le scarpe e una città che non conoscevo ancora bene.

6,99 km. 41 minuti e 20 secondi. Passo medio 5:55/km.

I numeri

Distanza 6,99 km
Tempo 41:20
Passo medio 5:55 /km
Dislivello 24 m
Calorie 566
Tempo trascorso 44:25

Correre in un posto straniero

C’è qualcosa di particolare nel correre in un posto che non conosci. Non hai il percorso solito, non hai il pilota automatico. Devi guardare dove metti i piedi, devi stare attento, devi essere presente.

A Hội An alle sei e mezza di mattina il mondo è già sveglio. Motorini, odori di cibo, persone che aprono le botteghe. Correre lì dentro non è isolarsi, è immergersi — solo a un passo diverso dagli altri.

Sette chilometri non sono tanti. Ma fatti così, con l’afa vietnamita addosso e quella sensazione di essere completamente fuori dal proprio contesto, pesano e valgono più del doppio.

Perché correre anche in vacanza

Non era programmato, non era necessario. Ma uscire a correre in un posto nuovo è uno dei modi migliori che conosco per conoscerlo davvero. La città ti si apre in modo diverso quando la percorri a piedi, da solo, senza meta precisa.

Tornare in hotel sudato fradicio alle sette di mattina con già sette chilometri nelle gambe è un ottimo modo per iniziare una giornata in Vietnam.