Cosa facciamo

Sabato 21 giugno 2026 saliamo il Monte Legnone (2.609 m) per la Via Normale, partendo dal Rifugio Roccoli Lorla (1.463 m). È la cima più alta della provincia di Lecco e il punto più occidentale delle Alpi Orobie — visibile perfino da Milano nelle giornate limpide.

Il panorama dalla vetta è a 360°: a nord tutta la Valtellina con il Monte Disgrazia, le cime della Val Masino, il Pizzo Scalino e il ghiacciaio del Bernina; a sud-ovest il Lago di Como, la Croce di Muggio, la Grignetta, il Monte San Primo e in lontananza il gruppo del Monte Rosa. Nelle giornate migliori si vedono il Cervino e il Monte Bianco.

Dati tecnici

Partenza Rifugio Roccoli Lorla, Introzzo (LC) — 1.463 m
Arrivo Monte Legnone — 2.609 m
Dislivello ~1.200 m D+
Sviluppo ~11–12 km (andata e ritorno)
Difficoltà EE (Escursionisti Esperti)
Tempo stimato 3h30 salita + 3h discesa
Punti d’appoggio Rif. Roccoli Lorla (1.463 m) · Bivacco Silvestri / Cà de Legn (2.146 m, incustodito)

Come arrivare al Rifugio Roccoli Lorla

Da Colico si segue la SP 72 in direzione Dervio, poi la SP 67 verso la Val Varrone. A Tremenico si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per il rifugio. La strada diventa stretta e tortuosa negli ultimi km ma resta asfaltata fino ai parcheggi presso il Rifugio.

Parcheggio: a pagamento dal 1 maggio al 31 ottobre — tariffa giornaliera 4,00 € (macchinette sul posto).

Rifugio Roccoli Lorla su Maps

Il percorso

1. Dal Rifugio al bosco di faggi (1.463 → ~1.690 m)

Il sentiero parte sulla sinistra del Rifugio, poco più in basso. Si cammina su una mulattiera in un bosco magnifico di faggi giganteschi — un lungo traverso con qualche tratto più ripido, direzione SO.

2. Alpe Agrogno Basso (~1.644 m)

Si cambia versante (da SO a SE), scendendo leggermente verso l’alpeggio. Qui primo assaggio di panorama sui laghi. C’è un tavolone in legno perfetto per una sosta.

3. Alpe Agrogno Alto → Porta dei Merli (~2.129 m)

Il sentiero risale i prati e rientra brevemente nel bosco. Si lasciano gli alberi ad alto fusto e si entra nell’ambiente roccioso. Al valico di Porta dei Merli (2.129 m) inizia la cresta — e iniziano anche gli stambecchi: non sono timidi, non si spostano, muovetevi con calma e aggirateli se necessario.

4. Cresta Ovest → Bivacco Silvestri (2.146 m)

Tratto in falso piano lungo la cresta fino al Bivacco Silvestri (Cà de Legn), piccolo bivacco incustodito accanto a un ripetitore bianco.

5. Bivacco → Vetta (2.146 → 2.609 m)

Da qui si sale sul serio: pendenza forte tra le rocce, tratti attrezzati con catene e funi metalliche (più per l’esposizione che per la difficoltà tecnica), sezioni di roccette e sfasciumi. A quota ~2.530 m si incontra il bivio sulla cresta nord. Si prosegue per le ultime roccette fino alla croce di vetta e alla cappelletta.

6. Discesa

Ritorno per lo stesso itinerario dell’andata.

Note importanti

  • Vento: il Legnone è esposto ai venti settentrionali dalla Val Chiavenna, che possono rendere la salita più impegnativa. Di solito calano nel corso della giornata.
  • Neve/ghiaccio: l’escursione è sconsigliata in presenza di neve e ghiaccio.
  • Stambecchi: non dar loro cibo, non avvicinarsi troppo, rispettare le distanze (hanno corna imponenti e sono a casa loro).
  • Segnaletica: il sentiero è ottimamente segnalato con paline ad ogni bivio.

Cosa porto

  • Scarponi da trekking con suola rigida
  • Bastoncini
  • Acqua (almeno 1.5 L, non ci sono fonti lungo il percorso)
  • Giacca antivento (la vetta è esposta)
  • Crema solare
  • Snack / pranzo al sacco

Fonti