“Gli aretini sono fortunati perché la loro acqua arriva dalla diga del Monte d’Oglio.” Questa frase veniva ripetuta spesso dal mio professore di estimo/economia durante le lezioni. Al tempo mi sembrava davvero strano pensare di bere l’acqua del rubinetto, abituato come ero ad aver sempre bevuto quella della bottiglia.

Non c’era un motivo specifico per cui lo facevo, come gusto o di qualità dell’acqua, almeno per quanto ne ricordo, ma semplicemente in casa c’erano le bottiglie e si beveva quelle.

Naturalmente, in pieno controsenso, quando ero a giocare al parco o in giro per il piccolo paese dove abitavo, la borraccia della bici era sempre piena dell’acqua della fontanella del paese, e la ricordo come la più buona del mondo nelle calde giornate d’estate.

Poi sono cresciuto e a casa mia è arrivato il potabilizzatore (parola sbagliata per definirlo) che prende l’acqua della rete idrica, che è già potabile e di ottima qualità, e la passa dentro una serie di filtri che nel nostro caso abbassavano un po’ il calcare e rimuovevano qualche residuo che poteva depositarsi nell’acqua a causa delle tubature di una casa con un po’ di anni sulle spalle.

Per me il sapore era lo stesso, ma la feature più accattivante era l’acqua frizzante, sempre fresca e gassata al punto giusto.

Questo finché non sono andato a vivere da solo, dove c’è stata la fase del residuo fisso (della fidanzata del tempo), e quindi in casa si beveva solo acqua Sant’Anna.

Dopo qualche anno, insieme alla mia al tempo compagna, decidiamo di smettere di comprare l’acqua in bottiglia e passare a una di quelle brocche filtranti. Ammetto che non è stato difficile, e dopo diversi anni oggi provo fastidio quando sono costretto a comprare o usare una bottiglia d’acqua in plastica. Ammetto che, per quanto la questione ambientale sia importante, la comodità di aprire il rubinetto e bere non è paragonabile.

Tutto questo preambolo per dire che oggi, che abbiamo una casa tutta nostra, abbiamo installato un sistema di filtraggio a osmosi inversa che, per semplificare la descrizione, è un sistema di filtraggio più evoluto che elimina qualche impurità in più rispetto a quello che hanno i miei in Toscana.

Ma a prescindere dalla presenza di questo dispositivo, quando sono lontano da casa anche per pochi giorni, una delle tante piccole cose che mi fa sentire a casa è quel sapore di quell’acqua che in nessun altro posto al mondo può essere lo stesso, perché questa combinazione di ingredienti, temperatura, sali minerali e impurità non esiste altrove, e nessuna bottiglia può darti questo.